Calza le mie scarpe al Keiros

La prima della pièce Calza le mie scarpe è andata in scena ieri 9 giugno 2017 alle 21 al Teatro Keiros di Roma in via Padova 38/A. Uno spettacolo teatrale nato da una conversazione tra l’attrice Giovanna Barbero e la ricercatrice Miriam Polli, interpretato dalla stessa Giovanna Barbero, accompagnata dal musicista Francesco Santalucia, per la regia di Roberto Baldassari.

L’atto unico, intenso e coinvolgente, racconta attraverso il corpo, le sensazioni e le parole di Giovanna una breve storia del teatro attraverso l’alternarsi delle voci di cinque personaggi femminili: dalle potenti figure del teatro greco alla storia della danzatrice-mimo, protagonista dell’infamante ars ludicra del teatro latino; fino a giungere all’anno Mille in cui è una religiosa a parlare del suo amore per Cristo che trasmette attraverso il testo drammaturgico. Ci troviamo poi dinnanzi a una vivace interprete della commedia dell’arte e infine ascoltiamo le parole di un’attrice del XIX secolo, che ci racconta del suo modo di recitare, ritenuto da alcuni studiosi dell’epoca l’espressione manifesta di una nevrosi, in particolare dell’isteria. A fare da contorno e a dar voce a tutte queste donne, c’è lei, un’attrice dei nostri giorni, che non riesce più a vivere la sua vita reale poiché fagocitata dai suoi personaggi.

Quella di Giovanna Barbero è una recitazione intensa, che cattura lo spettatore fin dal suo ingresso sul palco, vestita di una tunica semplice che incarna la purezza delle donne. Assistere alle sue trasformazioni man mano che la storia si dipana davanti a noi è come venire trascinati nel vortice della storia globale e personale di un’attrice per parla a nome di tutte e per tutte le donne.

Molto suggestiva la cornice dell’intimo e delizioso Teatro Keiros, che fa da sfondo perfetto a questa pièce carica di suggestioni.

Info e/o prenotazioni: calzalemiescarpe.spettacolo@gmail.com

tel. 06 44 23 80 26

teatrokeiros@gmail.com

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Una ragazza bugiarda

Ciao booklovers,

oggi Antonella Maffione ci racconta un thriller Newton Compton Editori.

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Denunciare la propria madre a soli quindici anni può essere straziante. Dopo quella decisione, la vita di Annie è completamente cambiata. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia: Mike, la moglie Saskia e la figlia, Phoebe. Adattarsi ai loro ritmi e alle loro abitudini è molto più complicato di quanto avesse pensato. E il pensiero del processo che si avvicina, nel quale sarà chiamata come testimone, non le dà tregua. Mike, che inizialmente aveva richiesto l’affidamento di Milly sperando di poterla aiutare, è sopraffatto dai suoi impegni di psicoterapeuta. Saskia riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di occuparsi anche di quella adottiva. Phoebe ha reagito malissimo all’arrivo di Milly: è sempre di malumore, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a maltrattarla, spalleggiata dalle amiche. Milly si sente isolata e in cerca di sostegno. Avrebbe assoluto bisogno di qualcuno che le desse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre, di cui sa molto di più di quanto non abbia confessato. Eppure nessuno sembra disposto a farlo…

“Dove andremo non dovrai mai, mai preoccuparti dei problemi dei grandi”.

Peter Pan, è da sempre il libro preferito di Annie e a lei sarebbe tanto piaciuto volare con Peter in un posto senza problemi; un giorno decide di denunciare la propria madre e ecco che Annie si annulla, smette di esistere e viene sostituita con una nuova identità: Milly.

“Nuovo nome. Nuova famiglia. Nuova Splendida. Me”.

L’autrice, attraverso una scrittura scorrevole, ma magnetica, regala al lettore un libro inquietante facendolo immergere nella psicologia della protagonista. Affonda la penna nei mali che affliggono la società: violenze familiari, droga; entra nel mondo segreto di ragazzini ricchi e viziati, rendendo il romanzo attuale.
Annie, è una ragazzina di quindici anni che ha vissuto in un ambiente familiare coercitivo, obbligata dalla madre a guardare ciò che accadeva nel “parco giochi” negandole un’infanzia felice e tranquilla. Dopo la denuncia, la vita di Annie cambia, ma il legame intenso che ha avuto con la madre non l’abbandona. Infatti è quotidianamente tormentata dalla sua voce che talvolta penetra nei suoi pensieri come “lava che carbonizza tutto ciò che di buono e gentile trova sulla sua strada”, sussurrando che lei non riuscirà a sopravvivere senza il suo amore: un amore oscuro.

“Vivere con mia madre mi terrorizzava. Un attimo prima era tutto normale, magari lei era lì a cucinare la cena, e un attimo dopo lei mi aggrediva. E mi faceva male, tanto”.

La mente di Annie non si riposa mai. Spesso è colta da un turbinio di ricordi che cerca di rigettare, anche la sua immagine riflessa la sconvolge e solo infliggendosi dei tagli sul corpo crede di far uscire il male e fare entrare il bene.
Pagina dopo pagina il personaggio di Annie l’ho associato all’albero del pioppo, un arbusto con foglie tremule, alle quali basta un alito di vento per farle muovere, proprio come alla protagonista basta pochissimo, anche un semplice contatto, per scatenarle ansia e terrore…
Dopo questa full immersion in un thriller da brivido,dove a tratti mi è mancato il respiro, avrei voluto che l’autrice si  addentrasse maggiormente nella descrizione di alcuni avvenimenti, forse solo perché avrei voluto che non terminasse.
Buona lettura.

Link per l’acquisto: La ragazza bugiarda

Storie di donne

Ciao booklovers,

oggi vi consigliamo delle letture dedicate a noi donne da Lettere Animate.

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Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne, noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai. È una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. È un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato a una assenza di rimpianto.

 

 

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Lavinia, sensibile e dolce pianista di talento, appassionata di letteratura, inizia il collage con l’amica del cuore Linda. Con un’infanzia difficile e sofferta alle spalle e un’ombra del suo passato che continua a tormentarla, spera di scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza e magari incontrare l’Amore. L’unico capace di accendere in lei emozioni mai provate prima, è Luke: ragazzo riservato, dal temperamento instabile che con i suoi splendidi occhi verdi le fa perdere la testa.

Educazione a fumetti con Becco Giallo

Ciao booklovers,

oggi vi segnaliamo le ultime novità Becco Giallo dedicate ai ragazzi, e non solo, perché il cambiamento passa sempre per l’educazione.

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Le librerie per bambini sono piene di libri su vampiri, zombie e mostri terrificanti, guerre apocalittiche e cataclismi di ogni genere… Beh, non succederà nulla se incorporiamo in queste librerie un libro che parla di DEMOCRAZIA!

Un libro che, pur con le nuove illustrazioni di Marta Pina, è stato ideato quasi quarant’anni fa dal collettivo Equipo Plantel. Tuttavia, nonostante il tempo trascorso, tutto quello che dice (nel modo più chiaro e semplice possibile) resta perfettamente valido.

Ai lettori più giovani darà lo spunto per porre domande interessanti, e ai più adulti servirà per rinfrescare le idee e per riaffermare le loro convinzioni democratiche, che non è poco.

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Qualcuno potrebbe pensare che usare un testo del 1978 per parlare di uomini e donne possa essere obsoleto, perché dal 1978 ci sono stati molti cambiamenti e, per fortuna, quasi sempre in meglio.

Tuttavia, anche oggi, le donne non solo sono private di molti privilegi che sembrano riservati agli uomini, ma continuano a subire discriminazioni in tutto il mondo.Nessuno può avere il minimo dubbio sul fatto che le donne e gli uomini sono uguali e hanno uguali diritti. Solo attraverso l’educazione si può raggiungere un tale egualitarismo, per un mondo che sia per tutti un posto migliore in cui vivere.

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Art Meets Fashion

Giugno al Museo: la Moda nell’Arte. Cerca le opere nei musei e condividile sui social.

Come ogni mese torna la campagna social promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo per promuovere le collezioni degli oltre 400 musei e luoghi della cultura statali in tutta Italia.
Continua la caccia digitale con l’hashtag #artemoda2017