Destiny

Ciao Pink readers,

oggi Laura D’Amore ci racconta il nuovo successo editoriale Newton Compton.

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Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso egocentrico Talon, che tra l’altro se n’è appena andato dal campo di calcio… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Mentre si scambia messaggi con Talon, anche lei può andare oltre la sua immagine stereotipata di sorella gemella di uno dei ragazzi più popolari della scuola. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere…

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Keeley e Talon apparentemente sono due ragazzi completamenti opposti. Lei timida e riservata, lui egocentrico e sicuro di sé.

Eppure niente è come sembra. Il destino si mette sulla loro strada, scambiando erroneamente i loro telefonini. Iniziano così un rapporto via sms, che permette ad entrambi di essere davvero ciò che sono e di dire sempre ciò che pensano.

Il loro prima incontro sembra andare bene, finché Talon non scopre che Keeley è la sorella gemella di Zach, il suo rivale di sempre di football.

Un segreto però aleggia tra i due ragazzi che va ben oltre lo sport ed inizialmente Keeley si allontana dal fratello ma, quando scopre tutta la verità, prenderà definitivamente le distanze da Talon. Per quanto lui si sforzi di farsi perdonare, lei resta sempre ferma sulla sua posizione, riuscirà quindi a riconquistare la sua fiducia? Sarà solo il confronto con Claire a riportare tutti sulla giusta strada.

Il romanzo affronta diversi temi adolescenziali, in primis il rapporto con se stessi, il nascondersi dietro una maschera per apparire ciò che gli altri vogliono che tu sia.

Poi c’è la perenne accondiscendenza nei confronti del proprio gemello, come se fosse impossibile tagliare il cordone ombelicale che lega l’uno all’altra.

C’è l’incertezza sul futuro e la paura di fare la scelta sbagliata per il college, mettendo da parte i propri desideri per rendere felici chi ci sta vicino.

E dulcis in fundo abbiamo un sacco di marshmallow!! Perché? Perché io amo i marshmallow, così come i nostri protagonisti!!

Link di acquisto: Destiny

Partecipate al bellissimo contest sulla pagina Facebook dell’Editore: Contest DestinyMania

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Roberto Saviano al #SalTo 2017

Il Salone del Libro di Torino 2017 si intitolava Oltre i confini e ben ha coniugato questo spirito uno dei suoi protagonisti: Roberto Saviano. Lo scrittore ha fatto due interventi di massimo interesse, uno a Radio Radicale, e uno presso la sala gialla oltre a un lunghissimo firma copie; e non parlo per sentito dire ma per esperienza sul campo: allo stand Feltrinelli, la fila era più lunga di quella al museo egizio. Roberto arriva puntualissimo, preceduto dalla scorta che controlla lo spazio messo a disposizione da Radio Radicale, e appare sorridente e sereno, forse un po’ in imbarazzo per la stretta vicinanza con il pubblico, lo spazio era molto piccolo.

Inizia a parlare, è ipnotico, con un eloquio forbito ma chiaro, e racconta di come non esista più il racconto della verità ma come questa sia piegata dalle fake news che diventano in internet subito virali e quindi più difficili da smentire o confutare, parla dell’odio e delle valanghe di bugie a cui è spesso sottoposto soprattutto sui social, grazie ad una fake news è stato dato anche per morto con conseguente disperazione e sconforto della madre, che chiamava tutti i suoi assistenti a ripetizione ma incredula non si è data pace finché non ha parlato con lui in persona. Parla del violento attacco a cui è stato sottoposto per aver difeso le ONG e di come lo stesso Pasolini fosse vittima dei media e, non essendoci ancora internet o i social, avesse la fobia degli attacchi vergognosi subiti dai giornali e dai giornalisti di destra e sinistra indistintamente. Parla di Trump e di come sia stato eletto dal popolo americano non perché preparato o meritevole ma perché percepito, come vero in quanto, apertamente e vergognosamente maleducato, arrogante e presuntuoso ma proprio per questo giusto per vendicare gli americani dalle delusione delle precedenti politiche democratiche. L’incontro molto gradevole e intimo è durato un’ora piacevolissima che è volata via, lasciando tanti spunti interessanti. Dopo l’incontro con i Radicali, corro al firma copie già gremito di gente! Il pubblico di Roberto è eterogeneo e variegato: ci sono in fila adolescenti, ma anche signori e signore, perfino delle ragazze vestite da sposa che rappresentavano a loro modo la lotta contro la mafia con indosso dei vestiti sequestrati al ratchet mafioso, insomma sembra che lo scrittore piaccia un po’ a tutti, in maniera trasversale e tutti lo abbracciano, gli stringono la mano, lo ringraziano.

Il giorno successivo, dopo tre ore di fila, guadagno i primi posti per ascoltare il suo monologo. Parla di Falcone e di come in vita stesse poco simpatico ai suoi colleghi magistrati, per il solo fatto di essere forse più bravo. Roberto Saviano, con una certa rabbia, racconta di come per essere credibili agli occhi degli italiani bisogna morire, preferibilmente ammazzati; quando la prima bomba che serviva per uccidere Falcone non è scoppiata,  fu accusato di aver organizzato lui stesso l’attentato, come se la mafia non potesse sbagliare. L’intervento dura un’ora, la gente applaude stregata; lui saluta, ringrazia e va via.

Vanessa Aresu