Il movimento creativo di Giovanna Barbero

MOVIMENTO CREATIVO

Elaborare linguaggi espressivi personali.

Un laboratorio inteso come luogo di crescita personale, di espressione libera e creativa delle proprie emozioni. Un luogo fertile di esplorazione e apprendimento attraverso stimoli ed esperienze dove ognuno ha la possibilità di far emergere il proprio linguaggio espressivo e potenziarlo in un contesto non giudicante. Il corpo riprende la sua forma naturale di strumento da esplorare e conoscere per incentivare la fiducia in se stessi, la capacità di relazionarsi con gli altri e l’apertura allo spazio che ci circonda. Un ambiente che non giudica facilita il potenziale creativo ed espressivo personale.

Gli obiettivi sono:

-Sentire me stesso attraverso la sensazione.

-Riscoprire il mio strumento corporeo.

-Relazionarmi con me stesso con l’altro e con lo spazio.

-Potenziare la mia vita emozionale ed espressiva.

-Disegnare lo spazio con il mio corpo ed i suoi ritmi e suoni.

La metodologia si colora su di un percorso sensoriale partendo da una ricerca individuale per evolversi ad una costruzione di relazione e scambio collettiva. Lavorare con la creatività del movimento permette di coinvolgere le personalità molteplici e differenti in una composizione guidata che nasce da un’interazione spontanea durante il lavoro insieme.

 

LABORATORIO DI TEATRO e IMPROVVISAZIONE

CONOSCERE SE STESSI E LIBERARE LA PROPRIA CREATIVITÀ.

Tutti possono fare teatro a prescindere dall’età e dalla condizione. Il teatro è un opportunità per mettersi in gioco e scoprire le proprie potenzialità, anche nella vita futura, nelle relazione sociali e nel lavoro.

Il laboratorio mira a far vivere a tutti i partecipanti il teatro come un’occasione spazio/temporale per mettere in gioco e scoprire le proprie potenzialità. Saranno proposte modalità espressive differenti e nuove affinché i modi per comunicare diventino uno, cento, mille e senza confini tra loro passando dal movimento allo spazio, dal ritmo alla voce fino ad arrivare ad una scrittura.

Gli obiettivi del laboratorio sono:

-raccontare quelle storie che sono già insite nell’intimo umano di chi vi prende parte

-sviluppare quella coscienza creativa e naturale che ognuno di noi ha

-raggiungere una conoscenza maggiore di se stessi per potersi meglio relazionare all’altro e all’ambiente che ci circonda.

La metodologia utilizzata dell’improvvisazione offre ad ogni partecipante la possibilità di potersi esprimere facendo nuove e diverse esperienze delle proprie abilità, andando oltre i confini dell’abitudine. L’improvvisazione stimola la curiosità e l’apertura all’ascolto, stimola a liberarsi dalle abitudini ed espandere il nostro potenziale espressivo. L’arte dell’improvvisazione si costruisce e si identifica sul lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività la capacità di correre dei rischi su ciò che non si può prevedere.

Giovanna Barbero

 

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Un omaggio a zia Jane

Ciao booklovers,

oggi vi proponiamo una bellissima novità editoriale da non perdere.Jane Austen donna e scrittrice-500x500

Il volume si compone di quattro sezioni con le quali si vuole ricostruire il mondo di Jane Austen come donna, nei suoi interessi, legami, affetti, e come scrittrice, esaminando le tematiche e lo stile con cui ha lasciato un segno indelebile nella letteratura inglese di primo Ottocento. Lo sguardo si allarga poi a considerare i rapporti con gli altri scrittori e le loro opere, cercando di stabilire influenze, collegamenti e commenti. Si offre, infine, una panoramica sui derivati e gli inspired usciti in italiano e una rassegna bibliografica di tutti i contributi critici esistenti, dalle monografie agli articoli, frutto di un lungo lavoro di ricerca bibliografica.
Jane Austen. Donna e scrittrice vuole essere un omaggio, maturato nel tempo attraverso le riletture e gli approfondimenti, a una scrittrice che si desidera far conoscere e amare con le sue emozioni, i suoi segreti taciuti, le sue battute, i momenti tristi e felici, come una donna qualsiasi e allo stesso tempo molto speciale.

Carissime lettrici e lettori, è questo un momento molto importante della mia vita di cui voglio mettervi a parte con piacere ed emozione. Finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno che è quello di pubblicare un saggio su Jane Austen la quale è da sempre la mia scrittrice preferita. Poiché sin da subito ho iniziato a dolermi dei pochissimi romanzi che è riuscita a lasciarci, ho cercato di approfondirne la conoscenza tramite altri scrittori e studiosi che mi parlassero di lei arrivando così a comporre una specie di summa di tutto ciò che è stato pubblicato e che la riguarda, che è stato ispirato dalle sue opere, che è stato studiato dalla critica. Ho quindi pensato che il mio modo di renderle omaggio poteva essere proprio una raccolta del genere che mi permettesse di avere il piacere di scrivere di lei e allo stesso tempo leggerne. Il lavoro ha richiesto molto tempo, frutto sia di una ricerca bibliografica durata anni, sia del mio amore incondizionato per Jane Austen che ho scoperto condiviso da tante altre lettrici come me. Ecco dunque che, grazie a Jane Austen, dalla biblioteca al web, mi si è aperto un mondo di collegamenti, nuove conoscenze, associazioni e amicizie. Ovviamente, Jane Austen. Donna e scrittrice non ha la pretesa di essere un saggio dottrinale ma un contributo -spero- utile a chi voglia approfondire la conoscenza di Jane Austen, a chi necessiti di riferimenti bibliografici, a chi voglia documentarsi sui derivati, a chi voglia semplicemente sentir parlare ancora un po’ di lei. Oltre a tutte le janeites che ho conosciuto tramite facebook, devo ringraziare i soci fondatori di Jasit per tutti i suggerimenti e i consigli preziosi che in diversi modi mi hanno prestato, e inoltre due persone in particolare: Michela Alessandroni che ha reso possibile tutto questo e mi ha accolto incondizionatamente e Cinzia Giorgio per avermi spronato e aver sempre creduto in me. Sono impaziente di ricevere i vostri commenti e le vostre impressioni per poter chiacchierare insieme della nostra cara zia Jane. Romina

Link di acquisto: Jane Austen

Novità Graphofeel edizioni

Ciao booklovers,

Oggi vi presentiamo alcune novità editoriali Graphofeel da non perdere.

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“Nel mio Paese c’era la guerra, non potevo più giocare a calcio per le strade, perché da un momento all’altro cominciavano a sparare e noi ragazzi non capivamo perché.”

Nel mio Paese c’era la guerra è una raccolta di racconti sul fenomeno della migrazione umana, realizzati dagli studenti durante un laboratorio di scrittura creativa in una scuola romana, a partire da fatti di cronaca realmente accaduti. Il libro rappresenta un esempio di scrittura collettiva di estremo fascino per  chi voglia riflettere e sorprendersi della ricchezza e freschezza dell’immaginario degli adolescenti.

Link di acquisto: ( sino al 7 maggio utilizzando il codice coupon 003SCHOOL sconto del 15%)  Nel mio paese c’era la guerra

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“Ogni giorno vado a Roma con il treno. Passo almeno tre ore della giornata su quel mezzo, conosco molta gente, ne ascolto i discorsi, ne osservo i volti, le espressioni, i gesti. Incontro quasi sempre le stesse persone, ormai riesco a notarne i nervosismi, i cambiamenti di umore, le stanchezze, le gioie. Entro senza volerlo nel loro privato, a cogliere briciole di vita, spaccati di situazioni familiari, appuntamenti con amici, tresche o contatti di lavoro. Un microcosmo misconosciuto, trasportato tra disagi e ritardi sulle rotaie che portano al lavoro e riconducono a casa, giorno dopo giorno, viaggio dopo viaggio”.

Andrea, bibliotecario pendolare, ha due passioni: la scrittura e il jazz. La sua esistenza tranquilla, scandita dai viaggi, dal lavoro, dalla vita familiare, dalla frequentazione degli amici di sempre, viene un giorno scardinata dall’irrompere del sogno di ogni persona che scrive: la fama. E niente è più come prima; o magari sì?

Link di acquisto: Lo scrittore non ha fame

Chiara Samugheo, un’amazzone della fotografia

Ciao booklovers,

Oggi per la nostra sezione #HerStory vi consigliamo questo bellissimo volume dedicato ad una grande donna edito Les Flaneurs Edizioni.

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Chiara Samugheo, la fotografa delle stelle, ma anche prima donna fotografa in Italia. Universalmente nota per i ritratti delle grandi star, detiene anche un altro primato: quello di aver immortalato, negli anni del Dopoguerra, il fenomeno delle tarantolate in Puglia. Il suo obiettivo ci ha svelato un mondo arcaico, quello del Sud d’Italia, ancora impregnato di superstizione e miseria e ben lontano dalla ripresa economica che stava interessando il resto del paese. È proprio sulla produzione “neorealista”, forse meno nota, della fotografa barese che si concentrano i saggi raccolti in questo volume: delle vere e proprie istantanee sul percorso umano e professionale della Samugheo, in cui analisi critiche e ricordi personali si alternano in maniera coinvolgente.

A cura di Daniela Ciriello, Germana Ciriello, Piero Fabris e Renato Longo. Prefazione di Denis Curti. Postfazione di Claudio Pastrone.
Interventi di: Giacomo Annibaldis, Paolo Barbaro, Angelo Cherchi, Daniela Ciriello, Germana Ciriello, Cesare Colombo, Piero Fabris, Guido Harari, Cosmo Laera, Mauro Raffini, Sergio Torsello e Italo Zannier.

Link di acquisto: Chiara Samugheo