Intervista a una Giovane Casa Editrice che profuma di Pan di Zenzero: Zenzero Edizioni

È molto intrigante la lettura che riproponete della storia dell’Omino di Pan di Zenzero: perché vi siete ispirati proprio a questa, tenera e malinconica insieme? Potendo, ne cambiereste il finale?

È stato qualcosa di immediato, non abbiamo dovuto pensarci troppo: c’era già la Gingerbread Squad (Squadra Pan di Zenzero, appunto), gruppo di supereroi nato nelle chiacchierate universitarie di alcuni amici, e poi diventati “realtà” nel romanzo La danza dei lupi cattivi. Questi personaggi sono emarginati, gente che non vive la realtà, dei bambini quasi, armati però del desiderio di fare del bene, di essere liberi e coltivare i loro sogni (che, nel loro caso, consistono nel prendere a calci i criminali). E noi, come editori, abbiamo in qualche modo ereditato la loro filosofia: ci sembrava impossibile realizzare il sogno di una casa editrice, ci sembrava da incoscienti aprirne una nel panorama italiano attuale, ma, al contempo, eravamo fortemente convinti che ci fossero tante storie da raccontare, che bisognava per forza diffondere, perché erano giuste, frutto di passione, capaci di far sorridere ed emozionare. È quello che fa lo Zenzero della fiaba: canta la canzone in cui crede e non gli importa di tutti quegli ostacoli che vorrebbero fermare la sua corsa. Il mondo reale, la regola del guadagno a ogni costo, dell’utile e della pigrizia intellettuale non dovrebbero mai fermare le storie della gente, degli autori. È quello che rappresenta la volpe, che alla fine, divora l’Uomo di pan di zenzero: ovviamente, se potessimo, ci piacerebbe che anche questa, iniziasse a nuotare e a correre, traghettando l’Omino oltre il fiume verso nuovi orizzonti, ammaliata dalla sua canzone. Ma non è poi così necessario cambiare il finale; è tragico, ma anche alcune storie lo sono: ciò che importa è averla raccontata.

Siete una casa editrice giovane: vi rivolgete a un pubblico giovane o di tutte le età? E com’è composta la vostra squadra?

Cerchiamo di rivolgerci a un pubblico più ampio possibile. Età e genere sono solo fattori anagrafici e ci piace pensare che abbinare le storie giuste ai lettori giusti sia un po’ la nostra missione. Nella nostra squadra siamo in 3, amici e complici da diversi anni. C’è il riflessivo ragazzo di montagna, Andrea, l’artista perspicace, Maria, e Silvia, la cittadina energica. Insieme siamo una squadra degna dei migliori fumetti.

Dite di non avere una precisa linea editoriale: nel valutare i manoscritti da quali criteri vi lasciate ispirare o guidare?

Il mondo dell’editoria in Italia è molto crudele. Le grandi case editrici non si prendono rischi con autori esordienti anche se promettenti, mentre le piccole case editrici chiedono compensi per non affondare in un mare di spese. Questa situazione fa sì che molte storie che meriterebbero la pubblicazione non vedano mai la luce. A noi piace pensare che se riusciamo a pubblicare anche uno solo di questi libri, ignorati da tutti ma che a noi piacerebbe vedere nelle librerie, allora il nostro compito è fatto. Noi amiamo leggere, non riusciamo a entrare in una libreria senza essere usciti con degli acquisti, e se a nostro parere una storia merita di essere letta, il lavoro che ci sta dietro ne sarà valsa la pena.

Parlateci di cosa si mette in moto quando arriva un manoscritto…

Come prima cosa lo leggiamo. Ci piace poter spiegare a ogni autore quali sono i punti di forza e i punti deboli della storia anche se non decidiamo di pubblicarla. Ma se il racconto ci appassiona, allora contattiamo l’autore proponendogli un contratto. Dopo la firma del quale, inizia il nostro lavoro di editing, correzione e impaginazione, fino alla creazione dell’ebook.

Quali sono i vostri progetti? Cosa fate per farvi conoscere? Dove e come possiamo acquistare le vostre pubblicazioni? Sono solo ebook?

Il nostro progetto rimane quello dell’inizio, ovvero scoprire nuove storie e farle scoprire ai nostri lettori. Abbiamo anche iniziato a frequentare fiere del settore, che sono ottime occasioni per noi di farci conoscere al pubblico e di imparare. Al momento pubblichiamo solo ebook e li potete trovare tutti nel nostro grazioso negozietto online (http://zenzeroedizioni.tictail.com/) oppure sui grandi rivenditori come Amazon, La Feltrinelli, Ibs…

A cosa si ispirano i titoli delle vostre pubblicazioni?

Più che alle spezie, ci siamo ispirati a delle tipologie di viaggio, visto che anche le nostre collane si ispirano a questo.

Mi hanno fatto sentire speciale e invece ero solo normale di Cristiana Gelfi – Il moto oscillante, avanti e indietro, di chi rassetta una stanza dove si sono ammucchiate troppe cose. E in queste ritrova ricordi, persone, il calore dell’infanzia e i dolori della crescita: personale e profondo.

Exordia di Vittorio Cerruti – Il camminare lento alternato al sostare ammirato di chi visita un museo d’arte: poesia profonda, stile impeccabile, varietà per ogni gusto.

Un passeggero, dal finestrino… di Loretta Tedeschi – Uscire di corsa, guardare l’orologio, essere in ritardo, tornare a casa, fermarsi, ripartire, lavoro, posta, amici! Poesie leggere, a volte tragicomiche, dannatamente vere e mai banali sulla routine quotidiana.

Spencer e Cornicia di Giovanni Peli – L’arrampicarsi, l’infilarsi e lo sfrecciare di un gatto sulle vie invisibili conosciute solo alla sua specie: illustrata, fresca e musicale riflessione sulle diversità!

L’ombra del bosco di Silvia Pezzotti – Il passo attutito sopra un mantello di aghi di pino fra un frusciare improvviso e il suono del respiro di una gita notturna nel bosco: tanto da ammirare, animali e natura, tra fiaba e mistero.

La danza dei lupi cattivi di Andrea Chiudinelli – Il volo sicuro e a braccia aperte di un supereroe. Una bambina da salvare la notte di Natale da improbabili eroi bresciani, tanto cuore, fantasia e un tocco di horror.

Malagigi di Alessandranna D’Auria – la carica irruenta di un intero esercito bardato d’onore, orgoglio e cavalleria che spesso si fa fuga dietro agli sventolii dell’abito di una dama. Ironia e eroismo, secondo la tradizione ariostesca.

Un gatto, una strega e un’anarchica di Stefano Pomarici – Un viaggio in auto lungo i dedalici bassifondi di una notturna metropoli, scrutando gli innumerevoli volti che la città stessa scolpisce: un futuro distopico, personaggi indimenticabili, la lotta per salvare un mondo dalla tirannia.

Sagal di Mirella Menciassi – Cavalcata sulla neve in un mondo fatto di romantici castelli e invalicabili montagne: magia, crescita, mostri, principesse e stregoni.

Terra incognita e altri incubi di Andrea Casella – Il discendere prima lieve, via via sempre più inesorabile verso un oscuro abisso: dieci racconti horror, antichi incubi, terre oniriche e l’inevitabile follia tutta da assaporare.

Livor Mortis di Ottavio Bosco – È l’addentrarsi, trattenendo il fiato, in una stanza completamente buia, con i sensi all’erta e i brividi che scorrono gelati lungo la schiena, in attesa che succeda l’inevitabile.

Lo zombi di Greta Fantini – È una fuga scapicollata lontano dalle grinfie e, soprattutto, dalle fauci di zombie sempre più famelici, sapendo di poter contare, però, su un valido quanto inaspettato alleato.

Il grande mazziere di Massimo Spadetto – È una sbandata in macchina, di quelle che ti capitano quando c’è ghiaccio in terra, ma che alla fine si risolve tornando sulla giusta carreggiata e guardandosi indietro ringraziando la propria fortuna e la propria prontezza di riflessi.

Storie del sole e della luna di Maurizio Supino – Passeggiare blandamente in riva al mare, strascicando i piedi sulla sabbia, solo udendo il mare e il proprio cuore. Storie diverse, di uomini e donne, di amore e di morte, antiche e moderne. Tutte narrate con rara eleganza.

Giacomino andò a New York – Viaggio in treno dalla città al paese natio sui monti. E poi ammirarne le bellezze, scoprirne la storia, innamorarsi e combattere per esso. La vita di un uomo e la sua valle dall’infanzia all’età adulta.

Briganti e brigantesse di Maurizio Supino – è un viaggio on the road alla Bonnie & Clyde: un malloppo, una coppia di innamorati, tante mani pronte ad accaparrarsi il bottino. Tra tradimenti ed equivoci, chi riuscirà nell’impresa?

 

Che dire? C’è solo l’imbarazzo della scelta!

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