Novità Giunti Editore

Ciao booklovers,

oggi vi parliamo di  due bellissimi romanzi editi Giunti Editore.

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“Se mi tornassi questa sera accanto”, memorabile incipit della poesia “A mio padre” di Alfonso Gatto, è il secondo libro di Carmen Pellegrino che racconta il delicato rapporto tra padre e figlia. Un romanzo sulla distanza, a volte abissale, che può esserci tra gli esseri umani, specie se si sono amati. Giosuè Pindari – uomo antico, legato alla terra, alla famiglia e a un ideale politico – scrive lettere alla figlia Lulù, che se ne è andata e non dà più notizie di sé, e le affida alla corrente del fiume, arriveranno mai? Non è importante saperlo. In fondo il fiume, con le sue piene improvvise, sa sempre come arrivare a destinazione. In quella distanza vive Lulù che d’un tratto, dalle sponde di un altro fiume – dopo l’incontro con Andreone, l’uomo “leggero” che aspetta la piena – è come se rispondesse alle lettere paterne, seguendo la corrente.

http://www.giunti.it/libri/narrativa/se-mi-tornassi-questa-sera-accanto/#

Una storia che entra nel cuore dei lettori per la profondità della scrittura e l’intreccio emotivo dei protagonisti. Un viaggio nei luoghi e nei non luoghi, lungo la storia di una famiglia, di un dolore, della nostra terra. La scrittrice ci regala anche tantissimi momenti di incontro tra la sua scrittura e riferimenti letterari di rilievo (il titolo trae origine da una poesia di Alfonso Gatto). Un quadro narrativo che ci mostra una terra “persa” ed un padre che vive nella speranza che un fiume porti le sue lettere lontano, dove sono destinate ad arrivare. Un romanzo che è come una lunga poesia, intensa e coinvolgente.

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“Sono nata con due mesi di anticipo, sono fisicamente allergica ai tempi morti e adoro il tasto fast forward”: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa. Ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna e circondata da curiosi personaggi che solo in provincia si incontrano: il conte proprietario di tutte le terre circostanti, una anziana signora dagli occhi ciechi ma dalla memoria vivissima, un ragazzo bello e strano segnato da un grande dolore… Agnese reagisce come sempre, impulsiva fino all’autolesionismo. Ma mentre l’inverno finisce e tutto comincia a fiorire, ecco nuove sorprese per lei: dalle pagine di un libro riemerge una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa curano le ferite dell’anima, e la solitudine della sua grande casa è spezzata dall’arrivo di un giovane medico, misterioso e affascinante come una domanda sussurrata nella notte…

http://www.giunti.it/libri/narrativa/tutta-colpa-della-mia-impazienza/

Un romanzo in pieno stile Bramati: dolce, divertente e coinvolgente. Ritroviamo, in piacevoli comparse, i personaggi che ci hanno accompagnato nei precedenti romanzi, e che abbiamo imparato ad amare. Scopriamo nuovi protagonisti, in un paesaggio che la fa da padrone con le sue suggestioni: la Brianza. C’è un piccolo mistero da risolvere ed una protagonista effervescente da seguire, in un intreccio sorprendente.

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