Raffaello (Lux In Arcana)

Le edizioni Pink sono felici di presentarvi la nuova collana editoriale Lux In Arcana.

In contemporanea con il film evento “Raffaello in 3D”, Lux in Arcana propone il suo contributo al grande genio urbinate; in uscita oggi su Amazon la versione digitale del romanzo “Raffaello” di Cinzia Giorgio.

Cover Raffaello

Raffaello Sanzio, principe delle arti, muore la sera del 6 aprile 1520, il giorno del suo compleanno, un Venerdì Santo. L’agonia è straziante e scuote non solo gli artisti e i mecenati ma tutta la curia di Roma. Margherita, la donna che è sempre stata al suo fianco come musa e amante, viene allontanata dal letto di morte e il genio viene sepolto in tutta fretta nel Pantheon…

Secoli dopo, Bianca, una studiosa di storia dell’arte, si reca a Parigi per lavorare alle opere del Sanzio. La donna nasconde un segreto, che da sempre la lega al maestro urbinate. La modella che tutti chiamano La Fornarina in realtà era molto più di un’amante per il Sanzio; e Bianca ha le prove che testimoniano l’esistenza di un legame che oltrepassa i secoli e che potrebbe cambiare per sempre la storia dell’arte.

Un romanzo che attraversa il tempo e lo spazio regalando al lettore la chiave per risolvere un mistero che svela, dopo secoli, la verità su che cosa è accaduto la notte del 6 aprile 1520.

Amor vincit omnia

“La luce nei suoi occhi si era spenta per sempre. Aveva un sorriso stanco sulle labbra, come quello del Cristo che aveva dipinto sul monte Tabor. Era nato in una piovosa giornata d’inizio aprile, lo stesso giorno in cui il destino lo aveva portato via. Solo qualche ora dopo la sua dipartita si seppero i dettagli riguardanti la sua morte. L’agonia era stata rapida e straziante. Per giorni aveva avuto una febbre altissima. La fine del suo soggiorno terreno era arrivata dopo giorni di delirio. Accanto al capezzale gli era stata posta l’immensa tela della Trasfigurazione non ancora conclusa. L’immagine era rimasta a lungo impressa negli sguardi di chi era accorso al suo letto di morte: il giovane e martoriato corpo senza vita di Raffaello Sanzio, principe tra gli artisti, vicino alla tela, viva e vibrante, che rappresentava il momento in cui Cristo vedeva il Padre. La visione era stata così straziante che tutti avevano cominciato a piangere e Margherita era stata allontanata da lui con la forza. Era morto la sera del 6 aprile 1520, il giorno del suo compleanno, un Venerdì Santo. Il conte Pandolfo Pico della Mirandola era appena uscito dalla camera ardente, allestita da Giulio Romano e dal padre di Margherita. Era turbato e commosso e nei suoi occhi era ancora impresso il volto bluastro del Sanzio. Era bellissimo, nonostante il pallore della morte. I lunghi capelli sparsi sul cuscino immacolato, l’espressione serena di chi ha finito finalmente di patire: tutto era superbo nel giovane maestro d’Urbino, persino la morte.”

Ecco il link di acquisto:  Raffaello

Jane Austen a fumetti

Ciao booklovers,

torna zia Jane, raccontata in una veste diversa, in una storia a fumetti in cui è lei stessa che parla della sua vita in una lettera alla sorella Cassandra.

jane-austen

Jane Austen, ormai prossima alla morte a soli 42 anni, ripercorre la propria giovinezza scrivendo una lunga lettera alla sorella Cassandra.

Ricorda la sua infanzia di bambina cresciuta in mezzo ai libri, poco incline alle maniere consoni alle dame dell’epoca, ma incredibilmente dotata come narratrice. La scrittura e i libri sono tutta la sua vita, pari forse solo all’amore per il giovane Tom Lefroy.

Manuela Santoni fa parlare zia Jane attraverso delle bellissime illustrazioni che ne colgono le sensazioni, le emozioni, i pensieri, i ricordi.

jane-austen (1)

Un piccolo ed intenso viaggio nella vita di una delle scrittrici che appassiona ancora oggi i lettori di tutto il mondo.

Un tributo a zia Jane dedicato a tutte le  Janeites e non solo.

Link di acquisto: Jane Austen

 

Vita da commessa

Ciao booklovers,

Oggi vi proponiamo una lettura divertente grazie alle Edizioni Becco Giallo.

vita-da-commessa

L’eterno indeciso.

Quello che non saluta.

Quello che casomai ripasso.

Quello con la mamma che decide per lui.

Il  bambino che appoggia le mani sulla vetrina appena pulita. I weekend che non fai mai, i saldi e i black friday, i pacchettini regalo. Il famigerato cliente dell’ultimo minuto:

Un blog italiano con più di 70.000 followers e 500.000 visualizzazioni per ogni video postato.

Il racconto di chi sta dietro il bancone di un negozio, tra richieste assurde, grammaticamente sbagliate, psicologicamente disarmanti.

Scanzonato, ironico e totalmente autobiografico: Laura Tanfani è la giovane commessa di un grande negozio di abbigliamento.

vita-da-commessa (1)

Un libro da non perdere, divertente ed ironico per “clienti” ed “addetti ai lavori” con delle meravigliose illustrazioni e spunti esilaranti. Tantissime sezioni dedicate alle commesse con consigli per la “sopravvivenza” nei periodi più critici (Dicembre) e nelle situazioni più impensate, ma reali. Un manuale sociologico che con ironia, ma verità, ci racconta tantissime tipologie di interazioni.

Ecco un piccolo estratto:

1. IL “NON SO DOVE SONO Né COME MI CHIAMO”
Entra e non sa in che negozio si trova. Gli chiedi la taglia e non la sa,
gli chiedi che colore preferisce e rimane zitto, gli chiedi cosa vuole e
risponde: “qualcosa per me!”. Cliente che mette a dura prova il tuo
sistema nervoso e di autocontrollo.
E anche le tue doti da indovino.
2. IL FOTOGRAFO
Sì, mi piace questo articolo ma per essere sicura posso fare una foto
e mandarla a mia figlia, mio marito, mia moglie, mia madre, il mio
amante, la mia migliore amica? Al personal trainer, alla mia sarta,
alla banca, al titolare? Vorrei avere da loro un consiglio. In alcuni di
questi casi, la commessa a volte è usata come modella/manichino.
3. IL COMANDANTE
“Prendimi quella t-shirt, portami quella giacca, fammi vedere quella
borsa e già che ci sei controlla che mio figlio di tre anni non scappi
dal negozio”. Tutto senza un “per favore” o “grazie”. Sicuramente non
comprerà nulla perché: “non riesco a guardare niente con mio figlio
dietro, ripasso!”
4. IL SUSSURRANTE
Quello che quando ti chiede qualcosa bisbiglia. Ti chiede una scarpa,
ma tu non senti assolutamente niente, e dopo un’interminabile serie
di “eh?” fai finta di aver capito per non passare per quella sorda e va
a finire che gli vendi un cappotto.

Link di acquisto: Vita da commessa

Ragione & sentimento di Stefania Bertola

Non capita spesso di poter sentire parlare di libri una scrittrice, e in particolare proprio di quello attualmente in lettura. Così cercherò di combinare le mie impressioni su questo romanzo con le informazioni che ho appreso direttamente dall’autrice, inerenti la creazione di esso e addirittura la sua copertina.

La prima osservazione che sento di dover fare è che il libro è travolgente, scritto molto bene, mi verrebbe da dire: con una “padronanza di linguaggio invidiabile” che, anche se non fosse diventata un’espressione un po’ abusata, non sarebbe sufficiente a esprimere il carattere effervescente e inesauribile della scrittura e delle trovate proposte, nonché della capacità di coniare neologismi, oltre che del vero e proprio confessato debole per i nomi propri.

L’effetto ottenuto è quello di aver fatto una lunga chiacchierata con l’autrice, il che è esattamente quello che cercava Jane Austen nello scrivere lettere a Cassandra, con la stessa velocità e piacevole sensazione.

Ormai ho acquisito la vera arte epistolare, che come ci hanno sempre detto, consiste nell’esprimere su carta esattamente ciò che si direbbe alla stessa persona a voce; ho chiacchierato con te quasi alla mia velocità abituale per tutta questa lettera. (L29, 3-5 gennaio 1801) [1]

Circa le protagoniste, non capisco la configurazione di Marianna come bionda algida, Turris Eburnea -poi violata- della castità mentre condivido benissimo lo spirito pratico con cui Eleonora sceglie la professione di insegnante a scapito di una carriera legale in cui la volevano proiettata i genitori, per poter guadagnare e avere quindi subito un ritorno economico. Mi sorprende lo spazio dedicato a Margherita che, come una quattordicenne d’oggi, ha una vita affettiva molto intensa, mentre i sospiri della madre, Maria Cristina, mi ricordano tanto i poveri nervi di Mrs Bennet!

L’adattamento è molto ardito e la trasposizione di alcune situazioni forzata (Giulio che deve sposare la nigeriana fuggita dal suo paese) ma il tutto fa parte di un progetto e di un effetto voluto: tanto i riferimenti sessuali sono assenti nei romanzi di Jane Austen, quanto sono espliciti e anche spinti qui, sebbene in questo ambito si debba registrare la prima incongruenza: Eleonora è più disinibita di Marianna, forse perché in questi tempi moderni il sesso è più una questione di testa che di sentimenti?

Lo stile invece è molto somigliante a quello di Jane Austen, sicuramente per l’ironia, ma anche per la presenza dei numerosi dialoghi e personaggi, con un particolare afflusso di personaggi minori, anche caratterizzati, di cui non si sentiva la necessità (cfr. capitolo undicesimo bis). Ma questa è una peculiarità distintiva della scrittrice italiana.

A parte la derivazione autorevole, il romanzo scritto da Stefania Bertola, se è vero che parte da un’antinomia insita nella stessa natura umana, veicola messaggi propri e costringe, pur con il ritmo incessante e trafelato del pettegolezzo continuo, a pause di riflessione: sull’amore, sulla libertà di sbagliare.

(Pensieri di Eleonora…) … Per me l’amore non è così… Non è un tumulto, una mareggiata. E’ placida l’onda, prospero il vento. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai. È un segreto, che se ne parli si sbriciola”: come? come? Eleonora che cita Shakespeare?!

In questo caso posso però aggiungere alcune chicche apprese direttamente dall’autrice del libro che ho avuto modo di ascoltare durante una serata organizzata dall’Associazione EWWA per l’iniziativa Non solo rosa a Porto San Giorgio (FM), nelle Marche,  lo scorso 25 marzo.

Stefania Bertola vanta numerose esperienze di scrittura. Si definisce una romanziera, e ci tiene, ma è anche autrice radiofonica, sceneggiatrice e prima di tutto traduttrice, lo sottolinea.

Ha tratto l’ispirazione per questa riscrittura dall’analogo progetto adottato in Inghilterra sui romanzi di Jane Austen e ha scelto proprio Ragione e sentimento perché trova che siano aspetti universali e atemporali sempre validi che proprio per questo si prestano a una applicazione in chiave moderna: “si lotta da sempre e si lotterà sempre, e per questo motivo tra tutti i romanzi di Jane Austen Ragione e sentimento è quello più adatto a essere periodicamente riscritto, scagliandolo dentro il tempo e i secoli che passano”, si legge nella IV di copertina.

Alla domanda se fosse stata intimorita all’idea di toccare un classico, ha risposto: “Dopo Orgoglio e Pregiudizio Zombie, non si possono avere remore di alcun tipo”.

Incassato il benestare di alcuni lettori speciali, tra cui le sacerdotesse-vestali di Jane Austen -e qui starei attenta a non confondere le fanatiche dell’epoca storica con le estimatrici della scrittrice letteraria- il libro è stato dato alle stampe. Non prima di aver scovato una simpatica idea per la copertina che nella sua semplicità e immediatezza comunicativa dobbiamo a un cartello di saldi, oltre che all’inventiva della stessa autrice e del suo, evidentemente, illuminato coniuge.

Non nasconde le difficoltà per ricreare certe situazioni, come trasporre ai giorni nostri, per esempio, il condizionamento che legava Edward Ferrars a Lucy Steele, con una situazione corrispondente che tenesse conto della diversa mentalità e concetto di dovere morale.

Ciascuna sua opera è legata a una colonna sonora che ne ha accompagnato le fasi e sbloccato le pause inventive: difatti i riferimenti musicali sono molto presenti anche all’interno del presente romanzo.

Obbedendo a uno dei consigli letterari basilari di zia Jane che raccomandava alla nipote Anna di scrivere di ciò che si conosce, anche Stefania Bertola dichiara di aver scelto di ambientare il suo Ragione & Sentimento nella Torino salottiera che conosce e che presenta insospettabili analogie con l’ambiente del Surrey di fine Settecento.

L’operazione è riuscita e il merito è tutto dell’ironica penna competente di Stefania Bertola, amica di Jane Austen!

[1] http://www.jasit.it/le-lettere-di-jane-austen/

Piccoli Grandi Libri

Ciao booklovers,

Garzanti ci propone una novità davvero eccezionale.

Slide_Garzanti-PGL-955x540

Una scelta di brevi capolavori da collezionare, in preziose edizioni con nuova elegante grafica e formato ridotto al prezzo speciale di € 4,90.

Titolo dopo titolo la collana si arricchirà fino ad abbracciare l’intera letteratura mondiale, dall’antichità al Novecento.

Per ora in libreria:

Lucio Apuleio, La favola di Amore e Psiche

Giambattista Basile, La Gatta Cenerentola e altre fiabe

Irène Némirosky, Come le mosche d’autunno

Lev Tolstoj, Padre Sergij

Cliccate qui per scoprirli tutti e leggere le prime pagine: Piccoli Grandi Libri Garzanti

Las Vegas Edizioni

Ciao booklovers,

oggi vi segnaliamo una novità Las Vegas Edizioni da non perdere, in uscita il 13 aprile!

Il Diavolo è sparito.
Nessuno in cielo o in terra ha la più pallida idea di dove sia e questa è cosa più grave di quanto possa sembrare. Perché il Diavolo è il contrappeso di una bilancia, senza il quale il Buon Dio™ potrebbe trovare eccessiva difficoltà a rimanere Buono ancora a lungo. Così Raziel, l’angelo dei segreti, determinato a risolvere la cosa da solo, dovrà rivolgersi all’unico eroe che l’umanità paia mettere a disposizione: Giovanni Archei, oscuro musicista, mai del tutto cresciuto.
Insomma, l’umanità ha visto giorni migliori.
Link di acquisto: Una più del diavolo
Per essere sempre aggiornati su tutte le novità di questa spumeggiante casa editrice , consultate il sito web Las Vegas Edizioni troverete tantissime sessioni interessanti e letture originali ed imperdibili.

La prima stella della notte

Ciao booklovers,

Chiara Rametta ha letto per voi un bellissimo romanzo Leggereditore

71VYdG9-obL

Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria stella in città. Peccato che venga scoperta quasi subito… Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell’ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l’ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.

Piper Dove è una donna forte e determinata, cresciuta come un maschiaccio da suo padre, ora si occupa della Dove investigazione. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, ex quarterback dei Chicago Stars (la serie dei romanzi della Phillips, infatti, è incentrata sulle vite dei giocatori di questa squadra e ora è il turno di Coop) scoperta da quest’ultimo sarà costretta a lavorare nel suo club. Tra i due scatterà qualcosa, ma l’ex quarterback riuscirà a vincere anche questa “partita”? Una storia d’amore fuori dal comune, non melodrammatica e che non lascia spazio a pietismi per quanto riguarda il passato dei personaggi. Una donna vera con la D maiuscola, protagonista del romanzo, forte, risoluta, in grado di affrontare situazioni anche pericolose, ma nel contempo fragile come lo zucchero filato.
Dall’altra parte Cooper, un uomo che ha avuto tutto dalla vita, soldi, successo, belle donne, non abituato alla sconfitta, e se c’è una cosa che vuole e non può avere è proprio Piper; lontana mille miglia dalle ragazze che lui ha avuto, sempre truccate e pettinate come delle barbie. Piper Dove. Una donna che non da importanza all’aspetto esteriore, che non si crogiola perché non sa che borsa abbinare al suo outfit. Non le importa piacere a un uomo fisicamente.
Le ultime pagine hanno suscitato in me una forte emozione, con gli occhi lucidi sono riuscita a immedesimarmi nella vicenda (questa è una delle più grandi abilità dell’autrice) nella situazione in cui erano finiti Piper e Cooper, alla svolta finale, al punto in cui bastava ammettere i propri sentimenti. “La dolce linea del corpo di Piper appoggiata contro il suo gli provocava dolore.”
Se c’è una cosa che la voce di Susan P. mi ha insegnato è che non c’è cosa più bella di esternare le nostre emozioni, perché l’orgoglio rende forti ma non felici.
Link di acquisto: La prima stella della notte

 

Una Fashion Victim a New York con Megan Hess

Prima e unica capitale della moda oltreoceano, New York è sempre più la meta dei fashionisti alla ricerca di nuovi trend, locations di culto. L’illustratrice di moda Megan Hess ci propone una guida illustrata dedicata proprio a chi ama la moda, segnalando le attività e i luoghi da non perdere nella Grande Mela: dai locali di tendenza alle boutique più glamour, dai musei del costume alle sfilate durante la Fashion Week, dagli innumerevoli eventi legati al mondo della moda alle redazioni dei femminili più trendy. Non mancano poi annotazioni e consigli sugli eventi mondani del fashion set newyorkese, come l’annuale Gala del Metropolitan Museum.

Megan Hess è un’illustratrice doc, nota a livello internazionale e con all’attivo collaborazioni con Chanel, Dior, Fendi, Prada, Cartier, Montblanc e Tiffany ma è anche l’illustratrice ufficiale di Bloomingdale, nonché autrice delle cover di Sex and the City di Candace Bushnell. Ha collaborato con Michelle Obama e Gwyneth Paltrow.

La notte ha la mia voce

Ciao booklovers,

Oggi vi parliamo di un romanzo che tocca le corde più profonde dell’anima. Lo ha letto per voi Antonella Maffione.

81RrJbR34TL

La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l’io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l’imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia. Una storia dove è solo apparente il confine tra la condanna e la grazia.

La notte ha la mia voce, è un romanzo intenso e forte. Risuona a gran voce il desiderio di vivere la vita oltre ogni limitazione fisica. La protagonista è costretta a vivere senza l’uso delle gambe a causa delle conseguenze di un incidente stradale.  Non è facile vivere in un corpo che non le appartiene più, che non sente più di possedere e di comandare a suo piacimento, si sente smaterializzata e esiliata sia fisicamente che mentalmente. Tutti i sogni ormai sono stati infranti, come l’amore per  la danza  che coltivava da quando era bambina. Ormai “Acculata sulla sedia sono tornata in prossimità degli esseri che strisciavano e si trascinavano, predati…” Purtroppo, ci si sente tagliati fuori dal desiderio collettivo, tant’è che si evita di guardare la propria immagine riflessa; gli sguardi indifferenti e di pietismo della gente diventano macigni.

Per la protagonista sarà l’incontro con Giovanna, la Donnagatto a cambiare la sua visione delle cose. La prima cosa che le arriva di Giovanna è  la voce sensuale e argentina, ma quando si vedono, la protagonista è colpita dai suoi movimenti agili e morbidi, nonostante le manchi una gamba, propri di un felino. Questo incontro è come una metamorfosi per la protagonista, perché Giovanna la porterà oltre la sua condizione fisica, a sfidare i propri limiti attraverso l’immaginazione.

Link di acquisto: La notte ha la mia voce

Metamorfosi

Ciao booklovers,

ritorna Irene Milani per Lettere Animate con la bellissima storia di Isolde e Tristan.

Dopo Il ritratto e Attesa, proseguono le vicende di Isolde e Tristan. A volte capita che quando si è soli contro tutti ci si sente più uniti, si riescono a superare mille difficoltà con una forza e determinazione che pensavamo di non avere. Poi qualcosa di incrina e l’amore che prima unisce improvvisamente inizia a dividere. Quanto si può essere orgogliosi? Quanto si può far soffrire gli altri e provarne piacere? Il cammino di Isolde per esorcizzare il dolore sarà lungo e difficile, costellato di scelte sbagliate che rischieranno di compromettere ogni suo legame affettivo.

Le calamite, se avvicinate nella giusta direzione, si attraggono irresistibilmente fino a quando non si attaccano. Se le si ruota appena, quella stessa forza che poco prima le avvicinava, le allontana. Riunirle diventa impossibile. Così successe a noi.”

17474210_1788840074764088_564213624_o

Isolde e Tristan sono finalmente liberi di vivere il loro amore alla luce del sole il loro legame; i problemi tra le due famiglie non sono del tutto risolti ma per lo meno accantonati per il bene dei due giovani. Ora potrebbero essere sereni e felici, ma un segreto tenuto nascosto da Isolde si insinua tra loro e li divide fino a quando, per un futile motivo, tra i due scoppia un litigio che li porta ad un allontanamento che pare definitivo. Isolde, per non mostrare la propria sofferenza, si diverte quasi a far soffrire chi le sta intorno, mostrando un lato del proprio carattere difficile da conciliare con la romantica ragazza innamorata dei primi due romanzi.

Link di acquisto: Metamorfosi