Novità in casa editrice Croce!

conradCome le prime luci dell’alba non abbaiano con il loro fulgore purtuttavia decretano/sanciscono sin dall’inizio la sorte del nuovo giorno, questo inizio d’anno è rischiarato da due significative luci.

Sulla scia dei progetti editoriali già intrapresi le Edizioni Croce hanno infatti deciso di presentare un Joseph Conrad in versione inedita e una scrittrice italiana poco conosciuta, dei primi del Novecento, Maria Messina, che Leonardo Sciascia paragonò a Katherine Mansfield. Di essi vi proponiamo in anteprima cover e sinossi abbinate in modo ideale e suggestivo.

Dopo Il Negro del Narciso, la collana Participio Passato aggiunge un altro titolo di Conrad.

Il coltivatore di Malata è un testo primario per gli studi post-coloniali e affronta tematiche assai diverse, e per questo ancora più interessante, da quelle per cui l’autore è entrato nella storia della letteratura inglese. Introduzione e cura di Maria Paola Guarducci, professoressa dell’Università di Roma Tre.

Pubblicato a puntate per la prima volta sul «Metropolitan Magazine» di New York nel 1914, Il coltivatore di Malata ruota attorno a un amore e a un mistero. Malata è un’isola dei Mari del Sud, concessa in dono al protagonista, Geoffrey Renouard, da parte del governo coloniale come ricompensa per i suoi meriti di esploratore. Qui l’uomo ha trovato fortuna come coltivatore di seta. In una delle sue sporadiche visite sulla terraferma fa la conoscenza dei Moorsom. Il capofamiglia è un intellettuale molto importante, autore di saggi che gli hanno assicurato la fama di cui gode ma che nessuno ha mai davvero letto. Lo studioso ha una figlia, la fulva e altera Felicia, che cattura subito l’attenzione di Renouard. Il suo amore istantaneo e disperato trova un ulteriore ostacolo quando viene a scoprire che la donna ha un fidanzato e che la vera ragione della sua presenza in quel remoto angolo di mondo è…

Se amate Conrad e la letteratura inglese, questa avventura non può mancare alle vostre.

Una scrittrice tutta italiana invece viene ricondotta all’attenzione del grande pubblico dopo quasi un secolo di oblio immeritato. La Trinacria le diede i natali, l’amico Verga la notorietà perché la notò e l’aiutò a pubblicare, poi intorno agli anni Settanta Sciascia la riportò in auge proponendo quell’ardito e internazionale paragone. Un sodalizio tutto siciliano che sembra destinato a perpetuarsi oggi nell’intento di Salvatore Asaro che ha curato la presentazione dell’opera unitamente alla prefazione di Elena Stancanelli.

Questo romanzo va ad aggiungersi alla collana di narrativa moderna e contemporanea OzioSapiente.

alla-derivaAlla deriva viene pubblicato per la prima volta nel 1920, anno in cui l’autrice riscuote un discreto successo letterario e che sancisce il suo ingresso nel mondo delle lettere. Marcello Scalia è un siciliano emigrato in Toscana per completare i propri studi universitari. Qui diviene “discepolo” del professor Montebello, il “Maestro”, venerato quasi come un profeta. Sempre qui egli si innamora di Simonetta, figlia dell’accademico, dalla quale viene inaspettatamente ricambiato. Laureatosi e avendo ottenuto la mano della ragazza nonostante la disapprovazione del “Maestro”, che avrebbe preferito darla in moglie al ben più ricco e determinato Angelo Fiore, Marcello accetta un posto di lavoro come insegnante nelle Marche, sebbene egli aspiri alla libera docenza e a diventare prolifico autore di dissertazioni come il suo mentore. Frustrato da un lavoro che non lo soddisfa, da un’ispirazione altalenante e dal desiderio di dare alla moglie tutti gli agi, Marcello vede a poco a poco crollare le sue speranze e il proprio matrimonio incrinarsi sotto il peso della propria inadeguatezza, con una moglie sempre più inappagata nel suo ruolo di subalterna nella vita e nel cuore del marito. Alla deriva costituisce un’opera emblematica e rappresentativa di un’epoca di migrazioni –alle quali si affianca lo scoppio della Grande Guerra, ulteriore elemento di destabilizzazione– oltre che il ritratto non solo di una, bensì di due anime, quella di Marcello e quella di Simonetta, che appena entrate nell’età adulta scoprono la stridente incongruenza tra sogni di gioventù e realtà.

Entrambi i volumi saranno presto disponibili in formato cartaceo; la loro uscita è prevista per fine gennaio-primi di febbraio. I residenti a Roma li troveranno da subito nella libreria delle Edizioni Croce.

R. A.

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