Doppio Ritratto

Intervista a Cinzia Giorgio, Autrice di Doppio Ritratto

Carissima Cinzia,

doppio-ritrattoil tuo ultimo romanzo è stata una lettura davvero emozionante e interessante. Emozionante perché ha trasmesso senza filtri le sensazioni e le energie positive che alimentavano le pagine scritte; interessante perché ha fornito più di un argomento meritevole di studio e di approfondimento. Ora mi piacerebbe rivolgerti alcune domande perché vorrei conoscere meglio sia te sia il tuo libro, nel quale credo buona parte delle tue doti sia confluita.

Scorrendo il tuo curriculum bibliografico noto subito una nutrita e diversificata produzione. C’è un romanzo o un genere al quale sei particolarmente legata?

Sono una lettrice onnivora. Leggo romanzi, saggi, biografie sia per lavoro sia per amore della lettura. Devo dire che ci sono, tuttavia, dei romanzi che hanno contribuito alla mia formazione. Tra questi Persuasione e Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen e Cime Tempestose di Emily Brontë. Capolavori assoluti.

Nonostante quindi una avviata carriera in campo editoriale e letterario, mi sembra di capire che il tuo amore per l’Arte non è affatto una passione secondaria, mi sbaglio? Come è nata?

No, non è un amore di serie B, anzi! La mia prima laurea è in Storia del Rinascimento. Avevo come relatore un luminare della materia, noto per le sue tesi rivoluzionarie. Per lui la contaminazione tra le arti è fondamentale per comprendere a fondo gli esseri umani e la storia. La letteratura non può prescindere dall’arte e viceversa. Lo stesso discorso vale anche per le altre discipline.

La prima impressione che si ha leggendo Doppio Ritratto è quella di percepire innanzitutto il fascino insito in un’opera d’arte non esteticamente fine a se stessa ma veicolo di esperienza umana, artistica e storica. Che cosa ti ha fatto scegliere questo soggetto e perché?

È proprio ciò che vorrei trasmettere: l’arte non è solo un bel dipinto o una statua dalle forme perfette. L’arte va al di là, è la vita stessa: non solo perché un artista l’ha creata ma anche perché è il prodotto di una società ed è figlia della storia. Per quanto riguarda il soggetto, amo il Doppio Ritratto di Raffaello conservato al Louvre. È stato un amore a prima vista: i volti dei due amici, le loro unicità… tutto mi affascinava. È il ritratto di due menti brillanti che trasudano arte e passione. Perché l’altro soggetto è l’amico e collaboratore di Raffaello: Giulio Romano, un altro grandissimo della pittura rinascimentale non solo italiana.

Che cosa ti lega al personaggio Raffaello, uomo e pittore?

Di Raffaello io amo ogni cosa: la sua arte, la sua personalità, la sua gioia di vivere. Era bello come un Apollo, amava le donne e aveva un talento straordinario. Nonostante ciò era umile e aveva un bel carattere: gli volevano tutti bene, perché era un’anima gentile, un vero signore.

La storia nascosta dietro alla Fornarina è veramente toccante, chissà quante esistenze sono state sacrificate in nome dell’Arte…

jean-auguste-dominique-ingres-raphael-and-la-fornarinaI pittori sono un po’ come i musicisti: la loro arte viene prima di ogni cosa. Un’unione indissolubile che non si spezza mai, nemmeno dopo la morte. Le loro opere continuano a vivere e noi ne possiamo godere. Botticelli, per esempio, era innamorato di una donna che non solo non poteva essere sua, ma che era destinata a una tragica fine (morirà giovanissima). Lui aveva un solo modo per vivere quell’amore: ritrarla e renderla in tal modo immortale. Per Raffaello è stato diverso, perché lui con Margherita Luti (la Fornarina) ha avuto una relazione, ha assaporato la gioia dell’amore ricambiato. È durato tutto troppo poco, per entrambi.

È particolarmente interessante poi il parallelismo stabilito tra il passato e il presente in fatto di rapporti personali e relazioni affettive: complicate, irregolari, allargate, oggi come ieri. Chiara Santiluti non ha una vita sentimentale semplice e così Margherita. C’è un significato sociologico che vuoi far passare o presenti solo una fotografia molto obiettiva?

Le relazioni sono sempre complicate. È difficile interagire, perché ognuno porta con sé un bagaglio fatto di passato, presente, aspettative e delusioni. Siamo creature bizzarre e meravigliose.

Sarà una domanda sciocca questa, ma quanto influisce nella tua vita e nel tuo lavoro respirare l’aria rinascimentale di Roma? Avere il privilegio di essere quotidianamente immersi nella bellezza dell’Arte?

Non è affatto sciocca, anzi mi dà modo di confessare pubblicamente il mio amore Roma. Ancora oggi, nonostante questa splendida città mi abbia adottato ormai da tanti anni, mi stupisco di quanto sia bella. Un condensato di storia, arte, cultura che non ha eguali al mondo. Essendo storica del Rinascimento non posso fare a meno di amare senza freni anche Firenze e Venezia. Devo dire che in Italia gli amanti dell’arte hanno seri problemi a eleggere una città preferita. Ovunque si trovano borghi stupendi, come la mia città natale, Venosa, al confine tra la Lucania e la Puglia. Un vero gioiello.

Da alcuni particolari estremamente specifici si capisce che sei andata personalmente al Louvre di Parigi; è questo il tuo metodo? Preferisci sempre fare sopralluoghi per circostanziare quanto scrivi il più precisamente possibile?

Sì, non posso scrivere di luoghi o situazioni che non conosco. La ricerca su internet è una manna per i dettagli soggetti a cambiamenti (orari, regolamenti, etc.) ma certe cose le puoi descrivere – ed essere credibile – solo se le vivi. Ricordo di aver letto un best seller americano da milioni di copie nel quale vi era un grossolano errore dovuto al fatto che lo scrittore era stato a Roma ma solo per una breve vacanza. Il suo protagonista nuota nella fontana dei Quattro Fiumi di piazza Navona (profonda sì e no mezzo metro) ed entra nel Pantheon alle dieci di sera… Ecco, si tratta sempre di finzione e tutto è lecito, ma vorrei evitare questi errori che fanno disamorare il lettore, a mio avviso.

Non vorrei essere troppo curiosa, ma quando scrivi un romanzo, ti capita di pensare a infiniti altri che potrebbero seguire o sei esclusivamente concentrata su quello del momento?

Sì, eccome se mi capita! Praticamente sempre. A volte perché mi innamoro di un personaggio secondario, altre perché vorrei raccontare di più sui protagonisti.

Puoi svelare a quali e quanti progetti stai lavorando in questo momento?

Sta per uscire il mio nuovo romanzo per la Newton Compton, La collezionista di libri proibiti ambientato in due città che amo: Venezia e Parigi; la data prevista è il 6 ottobre. Inoltre sto lavorando a un saggio su Roma e ovviamente mi dedico alla selezione dei romanzi per la collana Love di Aliberti, che ho l’onore di dirigere.

Raccontaci qualcosa del tuo nuovo romanzo: chi ne è protagonista?

la-collezionista-di-libri-proibiti_8037_x1000Il vero protagonista è il mio amore per l’arte, in tutte le sue forme, in questo caso l’antiquariato di libri e manoscritti d’epoca. Nel caso specifico il personaggio principale si chiama Olimpia che conosciamo nella prima parte del romanzo ambientata nella Venezia del 1975, mentre frequenta la bottega di un antiquario. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a lavorare lì e a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote dell’antiquario Anselmo, brucia l’animo della ragazza. Ventiquattro anni più tardi la ritroviamo a Parigi, dove ha aperto una casa d’aste e ogni anno riceve uno strano regalo da quel Davide che un tempo ha amato: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore e sul cui mistero avvertirà un richiamo irresistibile a indagare.

 

Per chi volesse approfondire il link: http://www.newtoncompton.com/libro/la-collezionista-di-libri-proibiti

Sono sicura che sarà un altro grande successo, te lo auguro, Cinzia!

Romina Angelici

Nota biblio-biografica sull’Autrice: Cinzia Giorgio

cinzia-giorgio-x-newtonCinzia Giorgio è nata a Venosa nel 1975. È laureata in Lettere Moderne e in Lingue, si è specializzata in Women’s Studies e Storia, compiendo studi anche all’estero. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio con la Fondazione Bellonci per il progetto di ricerca: “Narrare la storia: dal documento al racconto”. Vive a Roma, è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Pubblica regolarmente articoli di storia e arte su riviste specializzate. Scrive saggi, romanzi, pièce teatrali e recensioni, organizza i salotti letterari dell’Associazione Leussô di Roma (www.salottiletterari.it). Dal giugno del 2015 è Art Director della rivista Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) e dall’autunno del 2015 è direttore editoriale della collana LOVE – la prima collana digital interamente dedicata all’amore – per la Compagnia editoriale Aliberti (www.cealiberti.it). I suoi libri sono pubblicati da prestigiose case editrici come la Newton Compton (www.newtoncompton.com) e la Rizzoli (www.rcs.it). Viene spesso chiamata in Italia e all’estero per tenere lezioni e seminari su svariati argomenti e corsi di scrittura creativa.

Pubblicazioni maggiori:

Saggi

Storia Pettegola d’Italia, Newton Compton Editori, Roma novembre 2015 (ISBN 978-8854181977)

Storia Erotica d’ItaliaNewton Compton Editori, Roma novembre 2014 (ISBN 978-8854171534)

Orgoglio senza Pregiudizio. Le ragazze di Jane AustenOpposto Edizioni, Roma, 2013 (ISBN 978-88-97565-16-1)

L’immagine del Rinascimento italiano nel fumetto” in Narrare la Storia: dal Documento al Racconto a cura della Fondazione Bellonci, Mondadori, Milano ottobre 2006 (ISBN 88-04-56232-3)

Narrativa

La collezionista di libri proibiti, Newton Compton Editori, Roma 2016 (ISBN 978-88-541-9472-4)

Doppio Ritratto, CE Aliberti LOVE, Reggio Emilia 2015 (ISBN 978-88-932-3000-1)

L’amore è una formula matematica, Rizzoli You Feel, Milano 2015 (ISBN 978-88-586-8232-6)

Il Bello della Diretta, Rizzoli You Feel, Milano 2015 (ISBN 978-88-586-7820-6)

Cosa Farebbe Jane? Rizzoli You feel, Milano ottobre 2014 (ISBN 978-88-586-7527-4)

Prime Catastrofiche Impressioni, Rizzoli You Feel, Milano luglio 2014 (ISBN 978-88-586-7150-4)

L’Enigma Botticelli, Melino Nerella Edizioni, Siracusa marzo 2013 (ISBN 978-88-96311-15-8) Finalista al premio letterario Tedeschi per il Giallo Mondadori

  

Teatro 

“S. Holmes e il mistero della mummia” in scena al Teatro Stabile del Giallo, via al VI Miglio 78, Roma, marzo 2011- maggio 2013. Regia: Anna Masullo.

“Il Raduno dei Pirati”, giallo interattivo per ragazzi in scena al Teatro Stabile del Giallo, via al VI Miglio 78, Roma, marzo 2012 – febbraio 2013. Regia: Anna Masullo.

“Sotto il Fiume” in scena al Teatro In Portico, circonvallazione Ostiense 195, Roma 2007. Regia: Flavia Ricci.

Per maggiori e più dettagliate informazioni, anche sulle sue pubblicazioni su riviste specializzate, consultate il sito dell’autrice: http://www.cinziagiorgio.com/wp/

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