Un tè con Simona Friio

Intervista a Simona Friio, scrittrice.

lamore-ti-ha-trovato-di-simona-friioCiao Simona,
ti piacerebbe fare una chiacchierata come tra vecchie amiche, magari sorseggiando una fumante tazza di tè virtuale?

Certamente! Sarò lieta di conversare con te, Romina. Tè al bergamotto per me, grazie, con poco zucchero. Porto degli scone?


Io ti ho conosciuta prima di tutto tramite Facebook dove sei l’amministratrice, ora coadiuvata da un’altra ragazza, Mara Marinucci, di un gruppo molto interessante e seguito “Gaskell e altri rimedi”, e ho sentito subito oltre che una bella accoglienza, un senso di generosa ospitalità da parte tua. Che cosa ti ha fatto decidere di creare questo gruppo e quali intenzioni lo ispirano?

Ti ringrazio, lusingata d’essere stata una buona padrona di casa. Ho creato il gruppo perché sentivo la necessità di avere qualcosa di mio, qualcosa che fosse improntato sul mio modo di rapportarmi con le persone. Ho sempre “sentito” di essere nata nell’epoca sbagliata ma credevo che riguardasse me soltanto, invece, con infinita sorpresa, scopro che non sono l’unica a soffrire di questa “malattia”! Il gruppo nasce proprio da questo, da un bisogno personale, forse egoistico, di ricreare quegli ambienti, quelle atmosfere romantiche, retrò, che oggi sembrano così superate, a volte bistrattate. Gaskell e altri rimedi è il mio salotto letterario, è il buongiorno del mattino, il tè del pomeriggio e la coccola serale. Le ragazze sono squisite, educate e molto preparate. Il rispetto e le buone maniere sono le fondamenta del gruppo e non c’è stato bisogno di scrivere alcun regolamento in proposito. Quando si parla la stessa lingua tutto diventa superfluo.

Da questi autori classici penso siano nate le basi e le premesse per la tua scrittura?

Anche. La primissima autrice classica è stata L. M. Alcott ed ero poco più che un’adolescente. Poi ho scoperto Jane Austen e le sorelle Brontë. Ma ci sono state anche moltissime autrici contemporanee che mi hanno “formato”. Nella mia carriera di lettrice ho amato molto Marion Z. Bradley e la sua saga fantasy di Darkover (negli anni ’90 andava forte, un po’ come Il Trono di Spade, oggi). Poi ci sono state Barbara Wood (i suoi romanzi sono ormai introvabili), Kathleen E. Woodiwiss, Danielle Steel… Oggi prediligo Carla M. Russo, Valeria Montaldi, Tracy Chevalier, Ken Follet, Giuseppe Pederiali, Luigi B. Frigoli, e molti altri. Questi artisti, perché non si possono definire in altro modo secondo me, mi hanno fatto scuola. Tempo fa rilessi I Promessi Sposi di Manzoni per una ricerca storica e lo trovai un romanzo avvincente, questo per dire che alcune letture andrebbero lette con la giusta maturità.

Nella vita cosa fai oltre a scrivere? O la tua vita è scrivere?

nontiscordardime_webNon posso certo dire di scrivere per vivere, ma vivo per scrivere che è molto diverso. Lo faccio per passione non per lavoro; nel momento stesso in cui sentirò che sta diventando tale, il mio scrivere diventerà mediocre, perderà la sua magia. Allora mi fermerò, probabilmente mi guarderò indietro e ricomincerò da capo. Mio marito non si stanca mai di ripetermelo: “Fallo perché ti piace, non perché sei obbligata”. E io cerco di attenermi al suo consiglio.

Da dove trai l’ispirazione per i soggetti dei tuoi romanzi? Vi confluiscono più le tue esperienze o le emozioni che ti hanno lasciato?

L’ispirazione per un romanzo può arrivare dappertutto. Gli scrittori osservano in silenzio, fanno tesoro di tutto ciò che li circonda. Perfino dai gesti di uno sconosciuto nasce l’idillio di una trama. È una magia. Una cosa bellissima. E, come spesso accade, almeno per quanto mi riguarda, qualche personaggio è destinato a farsi carico delle mie esperienze.

Nel tuo romanzo Nontiscordardime, per quanto intitolato ad un fiore delicato e minuto, si trattano e si vivono tematiche ed esperienze forti. A che cosa dai la tua preferenza nelle storie: all’aspetto sentimentale, ai rapporti interpersonali in genere o alla cifra stilistica?

Ogni storia deve essere trainata dalle emozioni. In Nontiscordardime, per esempio, si assaporarono tutti i rapporti umani: madri e figlie, adolescenti, amicizie che maturano con il tempo. Un libro parla al lettore attraverso i personaggi che devono essere credibili e “onesti”. Onesti nel senso di fedeli a se stessi. Più una trama si pregna di emozioni più un lettore si appassiona ai suoi protagonisti. Può anche essere l’odio a trapelare da alcune vicissitudini o il disagio, questo non è importante. Lo è invece che sia in grado di suscitare qualcosa in chi legge. Questa è magia. Questo è il potere di un buon romanzo.

Come ti è venuta l’idea di intitolare ai nomi dei fiori ciascun capitolo del libro?

È stato più semplice di quel che possa sembrare, anzi, mi è stato d’aiuto nella stesura dei vari capitoli alternati dai punti di vista dei due protagonisti, Lara e Daniele.

Nontiscordardime ha vinto anche un premio, vero?

Sì, verissimo, nell’ottobre del 2014. Il concorso letterario prevedeva una storia di narrativa femminile che trasmettesse un messaggio d’amore e speranza, un lieto fine, un riscatto finale. Nontiscordardime aveva gli ingredienti per farcela e ce l’ha fatta. Pensare che è stato chiuso in cassetto per anni prima di mettersi in gioco, e io con lui. La mia avventura è iniziata così, nella splendida cornice di San Marino, sede di Aiep, la casa editrice che ha indetto il concorso. Nontiscordardime mi ha regalato e mi sta regalando molte soddisfazioni. Di recente ad esempio, è stato anche presentato al Book Pride di Milano del 1 aprile scorso.

Ti capita di affezionarti ai tuoi personaggi e non volerli lasciare? Immagini per loro un finale ulteriore?

Spesso ripenso alla storia di Lara e Daniele oppure a quella di Ester e Jonathan. Molte volte mi soffermo a immaginare un finale diverso o al proseguo delle loro “vite”. Tutti loro restano con me, non potrei mai lasciarli andare…

Vuoi parlarci un po’ del tuo ultimo lavoro? L’amore ti ha trovato prosegue il genere del tuo libro precedente o se ne discosta? In quali aspetti? E qual è la sua caratteristica distintiva?

L’amore ti ha trovato, edito da Triskell edizioni nella sezione romance, non possiede la carica emotiva di Nontiscordardime ed è pensato come un romanzo breve. Ma ha una carta vincente: il punto di vista, a detta di molti, originale. Si tratta dell’Amore. Grazie ad Amore la storia tra Ester e Jonathan si legge velocemente pur toccando temi importanti come il gioco d’azzardo e il tradimento.

So che alle scrittrici non piace anticipare troppo dei loro futuri programmi, ma te lo chiedo lo stesso: stai già pensando al prossimo libro?

Anticipo, sì. Per fine anno dovrebbe uscire il mio terzo romanzo contemporaneo (il titolo non posso svelarlo) per Lettere Animate. Sono elettrizzata al solo pensiero. Poi ho pronto uno storico ambientato nel XVII secolo, nella Milano dominata dagli spagnoli. Probabilmente lo pubblicherò come self. E ancora qualcosina che bolle in pentola c’è… Intanto, collaboro con la casa editrice Follie Letterarie scrivendo racconti per una App “StorieInCoda” da scaricare gratuitamente sul cellulare. Si tratta di brevissime storie da leggere in piedi mentre si è in attesa dal dottore, in posta, in qualunque luogo. Ne ho già scritti quattro: La scia di fiori; Mai dire gatto; This is my therapy; Al binario otto con John Wayne.

 

Ti ringrazio per questa chiacchierata che per me -ma penso anche per gli altri che la leggeranno- è stata molto interessante, dato che mi ha permesso di conoscerti meglio, almeno come autrice. Non mi resta che augurarti e augurarci la realizzazione di tutti i tuoi progetti; buona fortuna, Simona!

Romina Angelici

Nota biblio-biografica sull’Autrice: Simona Friio

friioSimona Friio è sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy Bell.  Si è diplomata in Designer della moda ed è appassionata di scrittura, arte e storia.  La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha consentito di dare voce alle storie che voleva raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni. Legge con costanza romanzi sia di genere storico sia contemporaneo e predilige autrici classiche come la Austen, le sorelle Brontë e la Gaskell. Amministra un gruppo Facebook dal nome “Gaskell e altri rimedi” che le sta dando grandi soddisfazioni e collabora con diverse case editrici (Edizioni Croce, Jo March, Fazi, Iperborea, Sonzogno) organizzando giveaway inediti dal punto di vista editoriale. Ha da poco inaugurato un progetto chiamato “Lettere Amiche” dove i membri del suo gruppo letterario si scambiano a sorpresa delle lettere (lettere vere, con tanto di timbro postale!) dando il via a una emozionante corrispondenza. Le piace mettersi continuamente alla prova cimentandosi in varie attività creative e ama cucinare, preparare dolci e conserve di stagione.  Nontiscordardime è il romanzo con il quale ha vinto la prima edizione del concorso letterario indetto da Aiep editore nel 2014.  Per Triskell edizioni ha esordito con L’amore ti ha trovato, luglio 2016, versione ebook. Entro la fine di quest’anno è prevista l’uscita di un altro romanzo breve per la casa editrice Lettere Animate. Recentemente è entrata a far parte di un progetto “StorieInCoda” per la casa editrice Follie Letterarie, scrivendo brevi racconti da leggere in pochi minuti: La scia di fiori, Mai dire gatto, This is my therapy, Al binario otto con John Wayne. (l’App si può scaricare sul proprio cellulare gratuitamente).

Questo è il suo sito: http://simonafriio.wix.com/simonabooks

 

 

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