Gli Anime secondo Stefano Piffer

mila e shiro
Pink readers, appassionati di anime, manga e cartoni giapponesi, appizzate le orecchie! Da due anni e mezzo, su Youtube spopola un canale che si occupa di postare recensioni insolite: al posto di libri e film, infatti, si trovano recensioni flash degli anime, (i cartoni animati giapponesi), importati sul piccolo schermo italiano durante gli anni ’80. Ciascuna recensione dura appena tre minuti.

STEFANO PIFFER – YouTube Channel

Finora sono stati pubblicati più di cento video in cui una voce fuori campo riassume ed analizza, con un’ironia incredibile e vagonate di humor, i mitici cartoni giapponesi che hanno fatto la storia dell’infanzia di mezza Italia. Da Mila e Shiro a Pollon e gli intramontabili Holly e Benji, sono davvero pochi ad essere sfuggiti al simpatico occhio del Tubo.

Risate a non finire più che assicurate.

Noi di Pink, dopo aver consumato il tasto “replay” a furia di vedere e rivedere Lady Oscar e Mimì e la nazionale di pallavolo, ci siamo chiesti a chi fosse venuta l’idea vincente delle recensioni flash, e a chi appartenessero canale e voce fuori campo.

stefano pifferl’artefice di tutto è Stefano Piffer, giornalista trentino, classe ’74, grande appassionato e conoscitore degli anni ‘80 e soprattutto degli anime giapponesi.

Non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di una bella intervista. Vi abbiamo già detto che non sappiamo farci i fatti nostri, no?

Come è nata la tua idea di recensire gli anime degli anni ’80 in 3 minuti?

Tutto è nato – come succede praticamente sempre – assolutamente per caso. Ero in un momento non serenissimo e quindi un giorno decisi di fare una cosa che mi distraesse. E così, avendo visto un video di Lilletta Ely dedicato a Sailor Moon in pochi minuti, ho deciso di fare una cosa simile per il cartone che amo di più: Mila e Shiro. Ho impiegato pochi minuti a scrivere il testo, ma intere ere geologiche a montare il video essendo – tuttora – incapace a “trapolare” coi programmi di montaggio. Poi ho mostrato il video al gestore di una pagina Facebook molto seguita (“Le prospettive e inclinazioni impossibili di Mila e Shiro”) e ha deciso di pubblicarlo. Da lì, sono arrivati condivisioni, commenti, iscrizioni al canale… Pensavo di fare solo quel video e invece abbiamo superato abbondantemente i cento!

Pensi di espanderti anche ai cartoni piu’ recenti?

Qualcosa di recente, c’è. Tipo l’orribile Mila e Shiro, il sogno continua del 2008. O Sailor Moon, che è degli anni ’90. Per cose più recenti, invece mi sa che bisognerà attendere un po’… Tipo, che diventino vecchie!

Ci piace molto l’ironia graffiante con cui recensisci gli anime, quasi come a voler “dissacrare” i nostri miti dell’infanzia (bellissima l’uscita: “Mimì, era solo il campionato delle medie!”). Come riesci a concentrare tutto e a essere così incisivo e in così poco tempo?

Per l’essenzialità, penso che il merito vada al lavoro in radio. Davanti al microfono devi essere veloce e sintetico, ma allo stesso tempo preciso ed esaustivo. Un incubo, insomma. Molti pensano che trenta secondi siano più semplici da realizzare rispetto a tre minuti. E invece, è un po’ complicato. Serve allenamento. Grazie per i complimenti per l’ironia, ma quella credo sia merito dei miei genitori. Due persone sempre positive.

Sui social ti presenti come un patito degli anni ’80. Cosa ami in particolare di quel periodo?

Non vorrei essere superficiale o scontato, ma direi… tutto! Ma penso che molto dipenda dal fatto che io negli anni ’80 ero un bambino. Quindi un periodo senza responsabilità e spensierato. Dove si sono verificate peraltro grandissime rivoluzioni in tutti i campi: la musica, la moda, la tecnologia… la stessa storia. Una decade in cui tutto si muoveva veloce, era l’epoca della Milano da bere, delle due settimane al mare d’estate, della pubblicità della Coca Cola a Natale. Pensiamo alla produzione non solo di cartoni, ma anche di telefilm, film oppure allo sviluppo tecnologico. Abbiamo iniziato con i videogiochi che erano due stanghette che si passavano una pallina per arrivare a omini che si muovevano veramente.

Fuori dal web sei un giornalista: ti va di raccontarci di cosa ti occupi?

Come detto, lavoro in una radio di Trento (Radio Dolomiti). Essendo giornalista, mi occupo degli spazi informativi. Quindi, la rassegna stampa mattutina, dove leggiamo il giornale agli ascoltatori e poi tutti i notiziari. Essendocene uno ogni ora da fare ce n’è. La radio è molto bella: è rapida e ti permette un contatto diretto con chi ti segue.

Spoiler sui progetti futuri?

Sto cercando di diversificare. Ho iniziato con i cartoni animati, poi mi sono dedicato alla vita negli anni ’80 in generale. Ora sto provando a riassumere in pochi minuti i libri famosi. E vedo che tutto sommato I Promessi Sposi e la Divina Commedia sono abbastanza apprezzati e questo mi rende felice. Per inciso, ancora adesso dopo due anni e mezzo dall’apertura del canale, sono ancora stupito del tanto affetto che ricevo. Non lo merito!

Ora passiamo alle cose serie. Qual è il tuo anime preferito?

Ahahah, devo ripetermi: Mila e Shiro. Amo gli anime sportivi e i robottoni. Ma anche le maghette. Quindi tutti, direi. Però Mila e Shiro – assieme a Mimì – sono un gradino sopra. Sarà per i trascorsi passati sui campi di pallavolo, sport che amo ancora parecchio. E poi, ovviamente, Sailor Moon visto che una delle frasi ricorrenti nei miei video è “Maremoto di Nettuno!”.

Diletta Adalgisa Parisella
https://www.youtube.com/channel/UCoVwZAALClcToqT9KH-SgGg

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