Boudoir Disability

Ciao booklovers,

12669672_1036379603086974_6226502837442200723_noggi abbiamo due ospiti speciali qui nel nostro pink blog: Micaela Zuliani e Valentina Tomirotti! Una fotografa ed una giornalista “a rotelle” che hanno davvero colto in pieno la nostra filosofia the pink side of life con il loro progetto Boudoir Disability.

Di che cosa si tratta? Scopriamolo con loro!

Benvenute Micaela e Valentina, parlateci un pò di voi innanzitutto.

M: Donna, 15enne di testa 45 all’anagrafe , fotografa professionista, mi piace definirmi una a cui piace raccontare storie e mondi invisibili tenuti rigorosamente nascosti perché “sta male”

V: Donna, 33 enne di Mantova, giornalista malata di comunicazione compulsiva socialmente connessa 24 ore su 24. Che sia disabile può essere un dettaglio trascurabile?

In cosa consiste il progetto Boudoir Disability? Ce lo spiegate dalle vostre due differenti prospettive: fotografa e modella?

M: Sto portando avanti un modo nuovo di intendere la Donna e rappresentarla in foto, semplicemente voglio farla vedere com’è realmente, senza artifici estetici e ritocchi con photoshop ma voglio valorizzarne le unicità, e mi piace l’idea che le donne che fotografo non abbiano paura di mostrarsi e mostrare la loro consapevolezza, ottenuta dopo tanti anni di lavoro su se stesse. Troppe donne ancora rincorrono un’ideale di perfezione dettata dalla nostra società, che crea loro disagio e malessere interiore.

V: Boudoir Disability è un fulmine a ciel sereno, un nuovo modo di far luce su un tabù molto presente nel nostro Paese: sensualità legata alla disabilità. Con questo progetto ho voluto aprire un dialogo e far capire l’esistenza dei punti di vista di chi vive la disabilità ma non rinuncia alla propria femminilità, a piacere e piacersi.

Una curiosità: come vi siete conosciute? com’è nata la vostra collaborazione e amicizia?

M: La rete è il mezzo più facile per incontrare persone. Gente che va e gente che viene, poi tra tante incontri gente che ha qualcosa da dirti e ti coinvolge come un tornado nella propria vita. Con Valentina è stato così. Aveva un’idea di far vedere un nuovo concetto di disabilità, io le ho fatto la controproposta caricando l’idea con il boudoir.

V: Ci siamo conosciute su Facebook, seguivo i lavori di Micaela e sapevo che se mai un giorno avessi avuto un’idea di progetto fotografico riguardante la sfera sociale, lei sarebbe stata l’occhio giusto per immortalarla.

12647252_10207384284179073_3366895013948620802_n-2Se vi chiedessi di presentare il vostro progetto con uno slogan, quale sarebbe?

M: Stile, personalità, fascino nascono dalla diversità insita in noi, altrimenti sei uno dei tanti.

V: Share the diversity

Dopo la pubblicazione delle prime foto sui social, avete avuto tantissime condivisioni, quale sarà il prossimo passo?

M: Tante bellissime cose che profumano di pulito, nuovo, provocatorio, libero.! Sicuramente non abbiamo fatto le foto fine a se stesse ma il disegno è molto più grande e strutturato, siamo due idealiste e crediamo che con piccoli gesti si possa cambiare piano piano la mentalità delle persone e la cultura. Noi ci crediamo!

V: Non vogliamo fermarci qui, adesso che il vaso è stato aperto, il dialogo deve continuare. Il prossimo passo sicuramente è l’evento del 19 marzo in Piazza Duomo a Milano: L’happy day diversity. E non finisce qui, il nostro progetto ‘sociale’ vogliamo che affondi le radici sempre più nella società, ma ancora non sveliamo i dettagli.

Prima di salutarvi, una curiosità, qual è il vostro rapporto con la lettura? Se vi chiedessi di consigliare ai lettori un libro che vi rappresenta, quale sarebbe?

M: Anch’io amo immergermi completamente nella lettura, ma vado a periodi a seconda di cio’ che in quel momento cerco dai libri. In passato mi ha colpito un libro che mi ha fatto vedere le cose da una prospettiva diversa, sicuramente leggerlo fa bene a tutti e lo trovo inerente anche al progetto “ The Shadow Effect “ di Chopra, Debbie Ford, Williamson.

V: Divoro libri su libri, anche se ora sono nella fase nerd, uno degli ultimi libri che mi ha rapita è senz’altro Io prima di te di Moyes Jojo

Grazie mille per essere state con noi!

M: Grazie Isabella e complimenti.

V: Grazie a te Isabella e continua a seguirci perché non ci fermiamo più!

A presto

Isabella

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